SCONTRI E PROTESTE- ELEZIONI IN MOLDAVIA

Moldavia isolata dal resto del mondo dai comunisti

Loldavia isolata dal resto del mondo dai comunisti

Ambrosio, uno dei tre romeni è coinvolto in altre rapine

Ambrosio, uno dei tre romeni è coinvolto in altre rapine
Come anticipato da Repubblica Napoli, l'ex giardiniere degli Ambrosio, Marius Vasile Acsiniei, è accusato di aver compiuto un altro colpo, la mattina del 6 aprile scorso. Ha inchiodarlo le impronte digitali lasciate sugli immobili e un identikit
L'ex giardiniere della villa di Franco Ambrosio, l'imprenditore ucciso con la moglie a Posillipo al termine di una rapina, il romeno Marius Vasile Acsiniei è accusato di aver compiuto un altro colpo, la mattina del 6 aprile scorso, nella settimana precedente il massacro della Gaiola. A inchiodare l'immigrato, oltre alle impronte lasciate sui mobili dell'abitazione di una villa a Soccavo, anche un identikit prodotto dal gabinetto della Polizia scientifica della Questura di Napoli, diretto dal vice questore Fabiola Mancone.
Il ritratto elaborato con le indicazioni della vittima corrisponde in maniera sorprendente, secondo la polizia, al volto di Acsiniei.

La mattina del 6 aprile in una villa della zona di Soccavo, a Napoli, due uomini a volto scoperto, scavalcato il muro di cinta del giardino, entrano nell'abitazione attraverso una finestra al primo piano senza accorgersi della presenza sul balcone, al piano terra, di un'amica di famiglia, ospite dell'abitazione. La donna, allarmata dai rumori sospetti, sale al piano superiore: dopo aver visto i due rapinatori tenta di scappare cadendo per le scale.

I due si scagliano con violenza nei suoi confronti. La immobilizzano e, dopo averla incappucciata, la colpiscono a pugni e calci al volto e in altre parti del corpo. La donna, trasportata all'ospedale Cardarelli di Napoli, viene giudicata guaribile in 18 giorni e trattenuta nel nosocomio perchè la Tac evidenzia la frattura dello zigomo sinistro.

Il successivo sopralluogo compiuto dalla Scientifica consente di rilevare due impronte che non risultano appartenere ad alcun pregiudicato presente nella banca dati. Successivamente la vittima si reca nella sede dell'unità di analisi dei crimini violenti dove viene elaborato un identikit di uno dei rapinatori. Le comparazioni, effettuate dopo l'omicidio dei coniugi Ambrosio, consentono di appurare che le impronte lasciate sui mobili dell'abitazione appartengono a Acsiniei.


(21 aprile 2009)
fonte : http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Delitto-Ambrosio-le-indagini-romeni-implicati-in-altre-rapine/1620697

Massacrato di botte per l'elemosina

Massacrato di botte per l'elemosina
Coppia di immigrati aggredisce connazionale
non volevano chiedesse soldi nella «loro» zona

Picchiato a sangue e derubato da due connazionali. Un romeni disabile è stato trasportato ieri sera all'ospedale Santo Spirito. Arrestati due immigrati, una coppia di romeni - lui 41 anni, lei 32 - che lo avevano aggredito e rapinato. L'uomo, un 53enne, è stato salvato e soccorso dai carabinieri. In Lungotevere dei Sangallo, i due lo hanno picchiato dopo che per giorni avevano cercatyo di intimorirlo per costringerlo a rinunciare all'accattonaggio in quella zona.

ESCLUSIVA DELL'ACCATTONAGGIO - Lo hanno massacrato di botte perché pretendevano l`esclusiva di quel posto dove solitamente la vittima chiedeva l`elemosina. Dopo avergli fratturato il setto nasale, gli hanno portato via 300 euro. L`intervento dei carabinieri, chiamati da testimoni, ha interrotto il pestaggio: la vittima è ricoverata al Santo Spirito con prognosi di 21 giorni; la coppia di violenti è finita in carcere, lui a Regina Coeli, lei a Rebibbia.

fonte : http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_aprile_20/disabile_pestato-1501203329456.shtml

Moldavia: quello che i grandi media non dicono

Moldavia: quello che i grandi media non dicono - 17/04/09

Alessandro Cisilin – da «Galatea European Magazine», maggio 2009

Di solito quando vincono i comunisti si dice che non vale. Si grida al broglio, si denuncia la longa manus di qualche potenza straniera e magari si fa succedere qualcosa per far salire la tensione. Nulla di strano che sia successo anche il mese scorso in Moldavia. Quel che è curioso è che la stampa occidentale si ostini a non dir nulla sul contenuto della scelta del popolo al crocevia tra l’Europa occidentale e il mondo russo.

Ecco lo scarno racconto dei media mainstream.
Si è votato tra accuse di irregolarità e intimidazioni. Le denunce erano quantomeno attendibili, visto che si è trattato di un plebiscito per i comunisti, che non solo si sono confermati al vertice, ma hanno addirittura conquistato la maggioranza assoluta, grazie anche all’affluenza sospetta di oltre il sessanta per cento, che diventa di fatto l’ottanta se si considera che circa un quinto degli elettori vive all’estero. A scrutinio ancora in corso, quando è risultato evidente l’esito delle controverse elezioni è esplosa, spontanea, la rabbia collettiva. A innescare la miccia è stata la smentita da parte del governo della notizia di un accordo con l’opposizione per rivotare, o quantomeno per ricontare le schede. Immediatamente la gente è uscita dalle case e, spuntando da ovunque nella capitale Chisinau e anche da fuori, è corsa nella zona del Parlamento e della Presidenza. Una folla inferocita di ventimila persone, in larga parte studenti, che in breve tempo è riuscita a penetrare negli edifici del potere, danneggiando il danneggiabile, buttando mobili fuori dalle finestre e appiccando roghi. Solo dopo ore di tafferugli le forze dell’ordine hanno ripristinato la calma, non senza evitare il bilancio pesantissimo di duecentosettanta feriti, tra cui centosettanta agenti, una donna morta – secondo la versione ufficiale soffocata dal fumo - e ben centonovantatre arresti. Il presidente Voronin, egli stesso comunista, ha subito liquidato la protesta come abitualmente fanno i regimi, parlando di “sventato colpo di Stato”, con l’amico russo Putin a mettere subito in guardia l’Europa, e la Romania in primis, da “violazioni della sovranità e della volontà del popolo moldavo”.

Ecco invece quel che non si è scritto.
Qualche ora prima degli scontri, Petros Efthymiou, capo della delegazione dell’Assemblea parlamentare dell’Osce – le cui disamine dei processi elettorali ricevono solitamente il plauso dell’Occidente -, si dichiarava “lieto dei progressi della democrazia in Moldavia. Queste elezioni sono state molto buone. I cittadini devono ricevere le nostre congratulazioni per la giornata del voto, democratica, serena e ben gestita”. Niente brogli, dunque. La “spontaneità” dei tumulti, poi, risulta poco credibile, dato lo scientifico schieramento dei minorenni prima a inibire la risposta dei poliziotti e le schiere armate di oggetti contundenti a intervenire in seconda battuta. Un’organizzazione che si spiega solo con una potente regia. Che non manca all’opposizione, a cominciare da Anatol Stati, uomo molto vicino al magnate americano George Soros, ritenuto il regista della “rivoluzione arancione” a Kiev. E Anatol non è un missionario, bensì l’uomo più ricco della Moldavia, con i suoi affari nel gas e nel petrolio in Kazakistan e in mezza Africa. La natura sovversiva della manifestazione, nonché il suo supporto esterno, risultano del resto chiare anche dalle sole immagini: oltre alla presa del palazzo, l’affissione della bandiera rumena e l’uso di slogan quali “Non servono elezioni, il Parlamento l’abbiamo già, a Bucarest”. La tentata ingerenza dunque c’era, ma arrivava da Ovest. Non certo da Mosca: i comunisti moldavi non sono filorussi, avendo conquistato l’indipendenza nel ’92, conservando non pochi problemi con la minoranza russa indipendentista della Transnistria e dichiarandosi essi stessi vicini all’Unione Europea.

Il voto è stato allora eminentemente politico. Lo hanno raccontato i pochissimi blogger che si sono degnati di chiedere le ragioni ai diretti interessati. La risposta era sempre quella: “Non vogliamo finire come la Romania che ha demolito il welfare senza migliorare il potere d’acquisto. I salari e le pensioni sono limitate. Ma arrivano, sempre e puntuali”.
fonte : http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9016

Mafia russa e mafia cinese in Toscana

A differenza che nel passato il problema dell'infiltrazione della mafia russa nella nostra economia ha attirato maggiormente l'attenzione dell'opinione pubblica. Lo dimostra il fatto che nel giugno 2005 il quotidiano “La Nazione” si è occupato del problema. Più di recente il giornalista de “La Repubblica” Ferruccio Sansa ha collegato il riciclo del denaro sporco da parte della mafia russa - relativamente alla Romagna, alla Liguria ed alla Toscana - agli scandali finanziari della BPI. I passaggi dei c.d. “speculatori immobiliaristi” oggetto delle recenti cronache giudiziarie nella nostra regione devono destare attenzione.
Le zone a maggior rischio rimangono oltre alle coste, Forte dei Marmi, l'Isola D'Elba, Montecatini e la città di Firenze. Il recente ingresso in Toscana di società russe assieme alla ricchezza locale può favorire, si badi bene involontariamente e non necessariamente, un indotto criminale gestito dalla mafia russa. A Firenze, in particolare, continua la presenza di numerose donne russe di mezz'età che dormono in alberghi ordinari per non dare nell'occhio. Occorre verificare la liceità della loro permanenza in quanto potrebbero essere delle avanguardie della mafia russa per degli investimenti immobiliari. Si segnala inoltre l'attitudine di questa forma mafiosa nel controllare i night e la relativa prostituzione.
Uno dei settori in cui la mafia russa investe è quello alberghiero. E’ necessario verificare chi in questo momento acquisisce sul territorio toscano le strutture alberghiere.
In conclusione anche per il 2007 ed in prospettiva per il 2008 la Fondazione Caponnetto considera la mafia russa un'organizzazione in forte espansione che non va in alcun modo sottovalutata.
Mafia Cinese in Toscana. La mafia cinese è presente in modo significativo e stabile nella Regione Toscana. Come già accennato nel rapporto dell'anno scorso la mafia cinese è divisa in triadi, strutture orizzontali, in contatto tra loro che controllano in modo capillare tutte le attività economiche delle comunità cinesi. Sono comunque apparse anche delle bande organizzate di giovani e giovanissimi, vere e proprie gang, che per il momento non si sono opposte alle triadi ma che al contrario ne vengono utilizzati. La situazione però va tenuta sotto controllo in quanto non è detto che in futuro possa esserci una contrapposizione fra queste due forme criminali. Le triadi hanno uno spiccato senso del controllo del territorio delle varie chinatown toscane. Le attività che la mafia cinese svolge sono le più varie: lo sfruttamento dei clandestini e della manodopera, il gioco d’azzardo, la prostituzione, il narcotraffico ed il racket. Lo sfruttamento della prostituzione è aumentato in misura considerevole come lo si può desumere dall'aumento del numero delle case chiuse gestite da donne cinesi. La prostituzione cinese si è oramai ritagliata una fetta di mercato considerevole.



L'intimidazione delle triadi nei confronti, per il momento, dei propri concittadini avviene solitamente attraverso gesti eclatanti quali i sequestri di persona o le rapine accompagnate da pestaggi e violenze carnali. Si sono inoltre verificati, fatto inusuale per il nostro territorio, alcuni omicidi di donne cinesi e di un giocatore d'azzardo. Il verificarsi delle rapine rappresenta spesso il primo campanello d'allarme che deve far pensare alla presenza dell'organizzazione mafiosa sul territorio o perlomeno delle gang. In particolare in Toscana le Triadi sono presenti a Firenze, Prato, Empoli e nella zona delle concerie tra Pisa e Firenze. La presenza è comunque diffusa un po' in tutto il territorio toscano e l'autorità giudiziaria ne è ben consapevole al punto che la DDA è intervenuta più volte compiendo arresti e disarticolando la struttura di alcune triadi. Sono stati inoltre sequestrati i primi beni ai mafiosi cinesi. Si rafforza rispetto al passato la notevole capacità di riciclare il denaro sporco in modo rapido acquisendo esercizi commerciali ed immobili. Una delle attività predilette della mafia cinese è quella della contraffazione favorita dall'enorme produzione di manufatti in violazione del rispetto delle più elementari regole di diritto. La qualità dei capi cinesi risulta in aumento e probabilmente in futuro si assisterà anche al superamento in parte della contraffazione per lavorare indirettamente ed inconsapevolmente mediante triangolazioni di manodopera per i marchi famosi.
Molto probabilmente le Triadi gestiscono anche gli ospedali cinesi clandestini.

Dal rapporto DIA 1° sem. 2007:
In Toscana, le indagini sui sodalizi criminali costituiti da immigrati cinesi continuano ad essere incentrate sulle medesime tipologie delittuose, che hanno costituito oggetto delle pregresse inchieste, vale a dire il favoreggiamento e la pratica dell’immigrazione clandestina, il sequestro di persona, lo sfruttamento della mano d’opera giovanile e femminile, specie quella clandestina, la falsificazione e l’uso di documenti falsi, le risse e le lesioni personali con armi bianche, le rapine e le estorsioni, il traffico di stupefacenti nonché, in casi più isolati ed estremi, l’omicidio.
Tali tipologie delittuose, a causa di molteplici fattori, quali la visione isolazionista, la barriera linguistica, il perdurare di atteggiamenti non aperti all’integrazione nella comunità ospitante, la pratica del lavoro a cottimo nelle attività artigianali e della ricerca del guadagno a tutti i costi (congiunti, in alcuni casi, alla tendenza a ricercare risposte economiche, anche illecite, all’interno della medesima compagine etnica), denotano come la comunità cinese sia ancora una sorta di microcosmo anecogeno, nel quale è forte l’influsso di segmenti palesemente devianti. I sentimenti di diffidenza nei confronti delle istituzioni sociali provocano atteggiamenti omertosi, che favoriscono il rinnovarsi delle bande giovanili, ormai considerate vere schegge incontrollabili ed instabili sul piano organizzativo, in continuo movimento e dedite alla commissione, in forma associata, dei reati descritti. La complessiva attività investigativa svolta nell’ambito di diversi procedimenti penali ha permesso di enucleare e/o di avere conferma di alcune costanti:
- in taluni casi, i sodalizi criminali attenzionati hanno evidenziato le caratteristiche proprie dell’associazione mafiosa, quali la forza di intimidazione del sodalizio;
- l’immigrazione clandestina è collegata al fenomeno del sequestro di persona. Sovente, infatti, è stato accertato che le bande concorrenti effettuano sequestri reciproci di clandestini;
- il traffico di immigrati clandestini costituisce, di fatto, un “traffico di schiavi”, con una vera e propria attività di “compravendita” di esseri umani a fini di brutale profitto;
- il clandestino che giunge in Italia rimane strettamente assoggettato al vincolo del debito da estinguere con chi ha pagato il prezzo della sua “liberazione”, o meglio, del suo “riscatto”: ciò avviene attraverso il lavoro nelle aziende, tessili e di pelletteria, di proprietà di
connazionali, con la costrizione a subire orari di lavoro interminabili, con una retribuzione certamente inadeguata e non proporzionata alle prestazioni lavorative, in condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza praticamente inesistenti;
- rapine, furti ed estorsioni sono reati interni alla comunità, consumati da cinesi a danno di altri cinesi;
- anche lo sfruttamento della prostituzione ed il traffico di stupefacenti sono in grande maggioranza reati intraspecifici.
In conclusione anche per il 2007 ed in prospettiva per il 2008 la Fondazione Caponnetto considera la mafia cinese un'organizzazione molto forte sempre più in grado di controllare il territorio. Anch'essa non va in alcun modo sottovalutata.
Fondazione Caponnetto


Ultimo aggiornamento: 22-01-2009 00:32

fonte http://www.grillonews.com/content/view/180/6/

C'erano nove serbi che volevano guerra civile in Moldavia

Da questo articolo e da molti articoli che sono in rete si puo capire un po chi guidave le proteste in Moldavia.Ex jugoslavi e serbi i quali sono nostalgigi del comunismo.

ecco l'articolo
Moldova/ Presidente: Adesione Romania in Ue ha complicato le cose
di Apcom

Voronin: dietro proteste anche "yugoslavi" pagati degli Usa

Bruxelles, 13 apr. (Apcom-Nuova Europa) - L'ingresso della Romania nell'Unione europea, avvenuto nel 2007, ha destabilizzato la Moldova, perché ha spinto molte persone a ottenere la cittadinanza romena per poter viaggiare senza visto in Europa. E' quanto afferma, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo El Pais, il presidente comunista Vladimir Voronin, scosso dalle proteste violente dell'opposizione che lo hanno costretto ad accettare una riconta delle elezioni del 5 aprile. Nel colloquio con l'inviata Pilar Bonet, Voronin torna a parlare di una regia romena dietro le manifestazioni, ma evoca anche l'intervento di cittadini "jugoslavi" e "serbi", al servizio di "un'istituzione nordamericana". "Ho già detto alla Commissione europea che al momento di ammettere la Romania nell'Ue avrebbero dovuto abolire i visti per i cittadini della Moldova, in modo che così nessuno avrebbe preso il passaporto romeno. Però nell'Ue sono duri di comprendonio. Mi sono lamentato molte volte e l'ho fatto anche oggi (l'intervista è avvenuta sabato, ndr) con (il Rappresentante Ue per la politica estera) Javier Solana. Continueremo a insistere. Vogliamo andare in Europa passando per Bruxelles, non per Bucarest", spiega Voronin. Il presidente sostiene che l'opposizione anti-comunista rappresenta "il 2% o il 3% della popolazione, fomentata dai partiti politici", mentre "la maggioranza sostiene la nostra linea di integrazione europea". Secondo Voronin i molti giovani che sono scesi in piazza per contestare la vittoria del suo partito sono stati istigati dai professori di liceo e di università, accusati di essere seguaci di Ion Antonescu, il dittatore romeno alleato di Hitler durante la Seconda guerra mondiale. Voronin afferma di "non vedere nulla di buono" nei rapporti con Bucarest. "La Romania non si rende conto di essere nell'Ue e di dover rispettare alcune regole. La Romania non riesce a rinunciare alle proprie mire espansioniste, e continua a rifiutare la firma di un Trattato frontaliero e di rapporti interstatali con noi". Ma secondo il presidente moldavo, dietro le proteste della settimana scorsa non ci sono solo mani romene: "Abbiamo fotografato uno jugoslavo con i documenti di un'istituzione nordamericana. Il 7 aprile c'erano nove serbi che dirigevano gli eventi e agenti dei servizi segreti della Romania. Li arresteremo e li processeremo", promette Voronin. "Volevano approfittare della situazione - accusa - e organizzare una di queste cosiddette 'Rivoluzioni colorate'. Lo stesso che è accaduto a Belgrado, Tbilisi, Bishkek e Kiev". Lo sviluppo europeo della Moldova, uno dei Paesi più poveri del Vecchio Continente, è frenato anche dal conflitto con la regione separatista della Transdnistria, una striscia di terra al centro di molti traffici clandestini che gode del sostegno di Mosca. Secondo Voronin la riunificazione "è più vicina" perché le imprese della provincia si sono registrate con le autorità di Chisinau e "quasi 350.000" residenti hanno scelto il passaporto moldavo (su una popolazione stimata di oltre mezzo milione). Tuttavia il capo di Stato moldavo è convinto che "la questione non si risolverà fino a quando la Russia" non avrà concluso con gli Stati Uniti un accordo sul disarmo e sulle basi militari nel Mar Nero.

fonte : http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=699187

Lettera di una Moldava

Carri lettori, sono citadina moldava da tempo residente in Italia.
E' vero, in questi giorni , in seguito alle elezioni parlamentari,alcuni giovanni hanno ceduto alla violenza.Però dobbiamo prendere in considerazione dove accadono i fatti.
Repubblica Moldova è governata già da 8 anni, da un partito comunista che limita al minimo la libertà di espressione, che ha totale controllo su unico posto televisivo del paese, dove nei ultimi anni sono stati chiusi parecchi posti di radio, che in qualche modo tentavano in modo obbiettivo di tenere la popolazione al corrente con quello che accade nel tutto il mondo e nel paese stesso. La tendenza dell'attuale governo comunista al potere e di isolamento dall' Europa Occidentale, tenerre all'oscuro la popolazione di quello che succede sia nel paese che all'estero, infiltrazione della corruzione che già errode la nostra società, intimidazione degli universitari, cambiamnto della storia che con grande fatica abbiamo rivisto dopo la caduta dell'URS etc.Inoltre la pressa e sotto pressione continua; si lavora a singhiozzi, senza fondi alla disposizione che come sapete già di per sè, crea difficoltà all'accesso dell'informazione.
Dalle mie parti si dice: quello che semini -raccogli.
I comunisti sono venuti al potere 8 anni fa con elezioni sostanzialmente democratiche, benchè piene di menzogne e vuote promesse, sfrutando l'aria nostalgica della popolazione per il "glorioso "passato sovietico.Pian piano la popolazione anche lontana dalla politica, i pensionati, popolazioni di etnie diverse di quella moldava, che vivono in pace da generazioni sul nostro territorio si sonno accorti dell'inganno e gli elezioni del 5 aprile u.s. miravano a ribaltare la situazione politica con andamento storico per mio paese.
Anche le previsioni elettorali davano ai comunisti 33%, non di più;invece finiscono per ottenere oltre 50%!!!
Come mai?
Sapete come comunisti raccolgono i voti?Vanno casa per casa dagli anziani con promesse ma non solo; una bustina piccola che contiene una cifra misera di denaro o altro una specie di "pizzo "capovolto,e si fano dare i consensi.E questi sono i modi "più gentili"di fare.I dati certi parlano di addirittura 200.000 di voti risultati nè più ne meno come appartenente alle persone già decedute...e vai!siamo ai tempi di Cicicov, "Le anime morte " di Gogol.E poi diccono che gli osservatori internazionali non hanno individuato irregolarità.Ma che vergogna!!!
Altre notizie, dal net, ci parlano dei voti ottenuti nelle sedi elettorali in Italia e Romania,e ci fanno sapere che i moldavi hanno dato oltre 90% per comunisti!!!Che vergognosa frode!!!
Sanno tutti che gli emmigrati, sonno in prima fila alla lotta contro il regime, all'appertura all'Europa, che amamo il loro paese e che tutti quelli che erano all'Ambasciata e Consulato Moldavo erano per sostenere l'oposizione. Pensavo che non avrebbero avuto il corraggio di fraudare i voti provenienti dall'estero , invece mi ero sbagliata.
Aiutateci, dateci una mano a far sapere all'opinione pubblica i fatti accaduti veramente, per fare la pressione sulle autorità di non riconoscere come validi gli elezioni!!!
Si potrebbe rifare con osservatori internazionali validi e più attenti.Se non hanno nessuna colpa i comunisti perche non la vogliono ripetere ?
La risposta e unica e ben saputa da tutti.
Non sappiamo più cosa fare, dove scrivere...
A questo punto non ci rimane che tirrare una pietra in Palazzo del Parlamento ed andare via dal paese...come per altro fanno molti...
Aproposito dei oppositori, sonno stati arestati quasi 200 manifestanti con grave acusa di vandalismo, saccheggio etc.Sarano loro soli a pagare la nostra mancata libertà?
Dateci una mano per ripetere in modo democratico le elezioni, purchè il loro sacrificio non sia in vano.

Moldova : manifestazioni anticomuniste

Moldavia nel caos dopo le elezioni

Tensione altissima in Moldavia dopo le elezioni di domenica che hanno visto vincere il partito comunista. A Chisinau,i sostenitori anticomunisti, denunciando brogli, hanno assaltato il Parlamento, entrando dentro l'edificio, spaccando vetri e mobili. A quel punto è scattato l'intervento della polizia che si è scontrata con i manifestanti. E una trentina di persone sono rimaste ferite. Un incendio e' scoppiato nella sede del parlamento moldavo, a Chisinau, dopo gli scontri di piazza e l'irruzione dei manifestanti dell'opposizione nell'edificio parlamentare. Lo riferisce l'agenzia Interfax. A Chisinau, capitale della Moldova, gruppi di manifestanti hanno assaltato il parlamento per protestare contro la vittoria del partito comunista nelle elezioni legislative di domenica scorsa.


07/04/2009 19:01:05
FONTE: http://www.cittadellaspezia.com/Italia-Mondo/Moldavia-nel-caos-dopo-le-elezioni-42875.aspx

Moldavia: proteste contro la vittoria dei comunisti filorussi

Moldavia: proteste contro la vittoria dei comunisti filorussi



La Moldavia è finita nelle mani dei comunisti. Elezioni e democrazia in crisi, come spesso, come ai tempi di hitler...
Manifestazioni e proteste a Chisinau, capitale della Moldovia. Vedere qui il video.

Se uno legge i dati di MDG Monitor (per niente liberisti), trova che la Moldavia ha avuto una buona performance negli ultimi anni:

Moldova has made significant progress in achieving Goal 1: The poverty rate ($2.15 PPP per person per day) decreased from 45 per cent in 2000 to 13.2 per cent in 2006, though it is impossible to compare data from 2006 with data from previous years due to different sampling procedures (even if the statistical data show an improvement in the poverty rate evolution, analysis shows that the situation is worsening due to the effects of the severe drought in 2007 and other external shocks). This reduction in poverty is very much linked to the robust growth rates registered by the country in the last six years. Good progress has been made towards implementation of measures seeking to reduce child and maternal mortality rates. In 2007, the child mortality rate was ranked at 10.6 per 1,000 live births, and the maternal mortality ratio was 15.8 per 100,000 live newborns.

Interessante anche leggere -come sto facendo- il romanzo Educazione siberiana, recensito da Saviano la scorsa settimana. Si parla di esperienze di vita nella Transnistria, la regione della Moldavia che ha proclamato la propria indipendenza nel 1990 senza essere riconosciuta da nessuno stato al mondo... In Transnistria vi è una notevole miscela di popolazioni, dovuta al tentativo sovietico di slavizzare la Moldavia a forza, importando in Transnistria popolazioni dalla Siberia e installando in quella parte della Moldavia molte industrie.
Nella regione, vista la vicinanza con l'Ucraina, la Crimea, il Mar Nero, è pesantissima la presenza russa. Possibile che Mosca abbia ordito la vittoria degli ormai odiati comunisti in Moldavia per spostare in suo favore l'asse geopolitico della regione.

I manifestanti che protestano contro la vittoria del Partito Comunista alle legislative di domenica scorsa sono penetrati negli uffici della Presidenza e nel Parlamento di Moldavia, a Chisinau. Erano circa 10.000, per lo più giovani. L'Unione Europea si è dichiarata "preoccupata" e invita tutte le parti a "non cedere alla violenza e alle provocazioni". L'opposizione, in particolare il Partito liberaldemocratico che ha organizzato la protesta,invoca nuove elezioni. Il sindaco di Chisinau non riconoscerà il risultato elettorale.Tuttavia il Partito Comunista Moldavo ha preso il 50% dei voti. L'Osce ha detto che le elezioni sono state "regolari". Il PCM denuncia un tentativo di COlpo di Stato. Il leader del partito comunista Vladimir Voronin non può essere rieletto per la terza volta, ma senza dubbio, rileva Le Monde, siispirerà al suo mentore Vladimir Putin per trovare un Fido Maestro Sostituto...

fonte : http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2009/04/moldavia-proteste-contro-la-vittoria-dei-comunisti-filorussi.html

Disclaimer sulla Privacy

La pubblicità basata sugli interessi (IBA) inizierà il 9 Aprile e all’inizio riguarderà solo un numero limitato di siti selezionati. In ogni caso da quest’articolo del Blog ufficiale di Adsense si fa presente che tutti i blogger che utilizzano questa pubblicità sono in ogni caso tenuti a editare una pagina contenente informazioni sulla privacy per i visitatori del proprio sito.
Inoltre queste informazioni devono essere raggiunte con un collegamento nella sidebar o nella parte bassa del blog.
1)
Adsense utilizzerà dal 9 Aprile 2009 il cookie Double Click DART che si installerà nel browser dell’utente e i dati raccolti verranno usati per ottimizzare gli annunci

2)Gli utenti e i navigatori possono decidere di non utilizzare questo cookie andando in questa pagina e scegliendo Disabilita o Opt out (alcune volte la pagina si vede in inglese altre in italiano)

3)Nel momento in cui su questo sito dovessero comparire annunci di quel tipo lo comunicherò immediatamente e modificherò questo post di cui metto il collegamento in homepage

4)Per gli annunci Adsense comunica che utilizza aziende pubblicitarie indipendenti e che i dati raccolti non includono mai nome,
indirizzo, indirizzo email o numero di telefono.

Post più popolari