Inno nazionale Moldavia

Limba noastră ("la nostra lingua") è dal 1994 l'inno nazionale della Repubblica di Moldavia.

Il testo è di Alexei Mateevici (1888-1917) e la musica è stata composta da Alexandru Cristea (1890-1942). Il testo originale conta dodici strofe, cinque delle quali vengono utilizzate nell'inno. Queste sono marcate in grassetto.

Limba noastră-i o comoară
În adâncuri înfundată
Un şirag de piatră rară
Pe moşie revărsată.
Limba noastră-i foc ce arde
Într-un neam, ce fără veste
S-a trezit din somn de moarte
Ca viteazul din poveste.
Limba noastră-i numai cântec,
Doina dorurilor noastre,
Roi de fulgere, ce spintec
Nouri negri, zări albastre.
Limba noastră-i graiul pâinii,
Când de vânt se mişcă vara;
In rostirea ei bătrânii
Cu sudori sfinţit-au ţara.
Limba noastră-i frunză verde,
Zbuciumul din codrii veşnici,
Nistrul lin, ce-n valuri pierde
Ai luceferilor sfeşnici.
Nu veţi plânge-atunci amarnic,
Că vi-i limba prea săracă,
Şi-ţi vedea, cât îi de darnic
Graiul ţării noastre dragă.
Limba noastră-i vechi izvoade.
Povestiri din alte vremuri;
Şi citindu-le 'nşirate, -
Te-nfiori adânc şi tremuri.
Limba noastră îi aleasă
Să ridice slava-n ceruri,
Să ne spiue-n hram şi-acasă
Veşnicele adevăruri.
Limba noastra-i limbă sfântă,
Limba vechilor cazanii,
Care o plâng şi care o cântă
Pe la vatra lor ţăranii.
Înviaţi-vă dar graiul,
Ruginit de multă vreme,
Stergeţi slinul, mucegaiul
Al uitării 'n care geme.
Strângeţi piatra lucitoare
Ce din soare se aprinde -
Şi-ţi avea în revărsare
Un potop nou de cuvinte.
Răsări-va o comoară
În adâncuri înfundată,
Un şirag de piatră rară
Pe moşie revărsată.

Brodo con kletzki - Cucina moldava

Ingredienti
12 bicchieri d’acqua, 800g di costata di manzo, ½ cipolla, ½ mazzetto di prezzemolo, ½ carota, 1 foglia d’alloro, sale, pepe nero, prezzemolo

Per il kletzki:
1 bicchiere di farina di mais, 2 cucchiai di semolino, ½ uovo, 1 cucchiaio di burro e sale



Preparazione
Tritate la polpa della costata e fatela cuocere in acqua bollente per 3-4 ore a fuoco lento. Ogni tanto rimuovete la schiuma ed il grasso che affiorano sulla superficie del brodo, ma non completamente poiché un po’ di grasso permette di conservare la fragranza delle verdure.
30-40 minuti prima di ultimare la cottura aggiungete al brodo del sale, le cipolle fritte, le carote, il prezzemolo, il pepe e aggiungete, negli ultimi 5-7 minuti di cottura, la foglia di alloro. Filtrate il brodo e lasciate bollire il tutto.
Prima di servire rimuovete tutto il grasso dalla superficie del brodo.
Disponete il kletzki in piatti aggiungendovi il prezzemolo e il brodo filtrato. Per la preparazione del kletzki dovete miscelare in una ciotola l’acqua, il sale e il burro e portare tutto ad ebollizione.
A questo punto versateci il semolino di mais, mescolate così da evitare la formazione di grumi e lasciate bollire mescolando continuamente per 5-7 minuti a fuoco lento. Fate raffreddare la pasta, aggiungetevi un uovo crudo e mescolate nuovamente.
Usando due cucchiaini fate dei gnocchi con l’impasto di semolino e calateli nell’acqua bollente salata. Fate cuocere i kletzki che emergono in superficie per 5-7 minuti.

Il vino Moldavo

Il vino Moldavo

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town Fin dai tempi dell’antica Dacia le dolci colline del territorio bessarabiano sono state utilizzate per la coltivazione dei propri vitigni come: feteasca, rara neagra, pasareasca, plavay, ecc…

La qualità e la purezza dei vini moldavi posizionano la loro produzione tra i primi posti a livello europeo e sicuramente in primissima posizione per quanto riguarda l’est del continente, molti di essi sono stati premiati con la medaglia d’oro in diverse esposizioni internazionali.
L’epoca di massimo splendore fu durante l’incorporazione all’U.R.S.S., periodo nel quale la Moldova ne divenne il principale produttore ed esportatore sia interno sia verso il resto del mondo comunista.
Nel paese spiccano quattro importanti regioni dedite alla produzione vinicola: Balti nel nord, Codru (regione centrale), Cahul nel sud e Nistreana nel sud-est al confine con l’Ucraina.

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town Il nord è senza dubbio la zona meno pregiata per la produzione in quanto il suo territorio è prevalentemente pianeggiante. In questa zona solo alcuni bianchi sono degni di menzione e le vinacce vengono utillizzate generalmente per la preparazione del Rachiu, la grappa moldava.

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town La regione del Codru, situata sullo stesso parallelo della Borgogna, è certamente la regina della vinificazione moldava.
Qui si trovano infatti gli estesi avvallamenti collinari tipici del territorio bessarabiano.
Eccellenti vini rossi come quelli delle cantine di Milestii Mici, Cricova e Cojusna fanno da padroni nel panorama vitivinicolo moldavo. Queste cantine sono aperte al pubblico e possono essere visitate.
Molto rinomati tra questi si distinguono il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Pinot Noir.

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town Per quanto riguarda i bianchi hanno una ragguardevole posizione l’Aligotè, i Pinot Gris e Blanc, la Feteasca, il Riesling, il Sauvignon, lo Chardonnay ed il Traminer.
Gli ottimi brut e spumanti fanno di Cricova il principale produttore a livello nazionale.

Le zone di Cahul e Taraclia si fanno apprezzare per l’ottimo Merlot prodotto grazie alle favorevoli condizioni climatiche influenzate dalla vicinanza al Mar Nero ed alla particolare composizione dei terreni.

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town Nel sud-est lungo il confine con l’Ucraina e lungo il corso del fiume Nistru si posiziona la zona Nistreana caratterizzata dalla produzione del Negru, Rosu e Purpuru nelle cantine di Purcari e Tudora (anch’esse visitabili), situate nei pressi della località di Stefan Voda.

Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town Soprattutto il Negru de Purcari vanta una fama internazionale prestigiosa in quanto è, tra l’altro, un vino ordinato regolarmente dalla corte reale britannica fin dalla fine del XIX secolo.
La sua precisa composizione è tuttora tenuta segreta anche se è certo l’utilizzo di uve provenienti dal vitigno francese Cabernet Sauvignon, il georgiano Saperavi e l’autoctono Rara Neagra.
Narra la leggenda che il Principe Stefan cel Mare, dopo ogni battaglia contro l’invasore Ottomano, aveva l’abitudine di bere una coppa di vino ottenuta dalla mescola di Negru, Rosu e Purpuru che a suo dire gli dava una grande forza.

Tra i vini da dessert merita menzione il Cahor (Kagor in lingua russa) ottenuto con uve del celebre vitigno francese Cahors.

fonte : http://www.chisinau-kishinev.com/ita/index.php?name=vinul

Chisinau

Chisinau faceva parte del principato di Moldavia che, dall'inizio del XVI secolo cadde sotto l'influenza dell'Impero ottomano. All'inizio del XIX secolo era un piccolo villaggio di 7.000 abitanti. Nel 1812 fu ceduta dalla Turchia alla Russia che la rese il centro della Bessarabia. La sua popolazione era cresciuta a 92.000 abitanti nel 1862 e a 125.787 nel 1900.

Nel tardo XIX secolo, specialmente a causa del crescente sentimento antisemitico in Russia e Polonia, molti Ebrei scelsero di stabilirsi a Kisinev, fino a divenire nell'anno 1900 il 43% della sua popolazione.

Fu il luogo di due importanti pogrom il 6–7 aprile del 1903, e il 19–20 ottobre del 1905, provocando assieme ad altre ragioni la vasta emigrazione di Ebrei dall'Europa orientale a quella occidentale e agli Stati Uniti negli anni immediatamente successivi. La Romania tenne la città dal 1918 al 1940, quando fu conquistata dall'URSS e divenne la capitale della Moldavia come una delle sue quindici repubbliche costitutive. Nel 1991 Chisinau è capitale della Repubblica Moldava indipendente dall'URSS.

Le etnie in Moldavia

La composizione etnica dell'insieme della repubblica (comprendente anche la popolazione della Transnistria) è la seguente:

* Moldavi (Rumeni) 60,2%,
* Ucraini 14,4%,
* Russi 16,8%,
* Gagauzi 1,4%, popolazione di lingua turca e religione cristiana-ortodossa,
* Bulgari 1,5%,
* altro 2,3% (ebrei, bielorussi, ecc.).

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